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Viterbo – La produzione enologica della Tuscia al Vinitaly 2009

Nonostante le difficoltà della crisi si rinnova per le imprese vinicole della Tuscia l’immancabile appuntamento con il Vinitaly, l’evento di riferimento dell’universo enologico internazionale in programma a Verona dal 2 al 6 aprile 2009. Alla 43ma edizione del Salone Internazionale del vino e dei distillati, considerata la più grande del mondo per espositori e superficie sono previsti oltre 150mila visitatori, tra cui produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti, opinionisti e ovviamente appassionati e cultori del buon bere. Anche quest’anno la Camera di Commercio di Viterbo sostiene la partecipazione delle imprese vinicole locali – unitamente all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, Arsial, Unioncamere Lazio e Provincia di Viterbo – in un’apposita area connotata dal Marchio Tuscia Viterbese, che raccoglie il meglio della produzione enologica regionale. Le aziende vinicole della Tuscia presenti al Vinitaly sono 19: Antica Cantina Leonardi (Montefiascone), Azienda agricola Mazziotti (Bolsena), Cantine Le Lase (Vasanello), Cantina Sociale di Montefiascone, Azienda agricola Caprigliano (Corchiano), Azienda agricola La Carcaia (Gradoli), Azienda Vinicola Falesco (Montefiascone), Azienda agricola Fattoria Madonna delle Macchie (Castiglione in Teverina), Isabella Mottura (Civitella d’Agliano), Azienda agricola Occhipinti (Gradoli), Paolo e Noemia D’Amico (Castiglione in Teverina), Azienda agricola Puri Charlotte (S. Lorenzo Nuovo), Sergio Mottura (Civitella d’Agliano), Tenuta la Pazzaglia (Castiglione in Teverina), Tenuta Ronci (Nepi), Tenuta S. Isidoro (Tarquinia), Trappolini (Castiglione in Teverina), Azienda agricola Trebotti (Castiglione in Teverina), Viticoltori dei Colli Cimini (Vignanello).

 “L’olio, le nocciole, il vino – dichiara Ferindo Palombella, Presidente della Camera di Commercio di Viterbo – sono alcune delle nostre eccellenze agroalimentari che dobbiamo fortemente sostenere, soprattutto in una fase di difficoltà come questa, aiutando i produttori a togliere lacci e lacciuoli che impediscono loro di sviluppare al massimo le loro politiche commerciali. Al tempo stesso dobbiamo insistere sulle iniziative di valorizzazione del territorio legate alle tipicità, per elevare la capacità attrattiva sui prodotti”. Nel corso della manifestazione fieristica Arsial organizza, all’interno del padiglione Lazio, delle degustazioni libere e guidate, convegni tematici e incontri. Degustazioni sono anche previste nello spazio espositivo della Tuscia con abbinamenti ai prodotti tipici del Marchio collettivo Tuscia Viterbese (dolci, formaggi e salumi), lo scorso anno particolarmente apprezzate.