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Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta

 

Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta

L’Assessorato dell’ agricoltura e risorse naturali organizza, nell’ambito delle attività formative, un corso di orticoltura biologica che si terrà ogni venerdì dal 18 settembre al 16 ottobre 2009. Sono previste lezioni teoriche, che avranno luogo al Centro agricolo dimostrativo regionale di Saint-Marcel, dalle ore 16 alle ore 19, e una visita didattica, il 25 settembre, presso aziende agricole biologiche del Cuneese.

Gli argomenti delle lezioni verteranno sul confronto tra metodi di coltivazione, tecniche di coltivazione biologica di colture orticole (cavoli, porri, patate, carote, cipolle, insalate e vegetali a foglia verde), difesa biologica e conservazione delle orticole.

Al corso, curato dalla Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari, potranno partecipare fino a venticinque allievi, con precedenza per coloro che operano in azienda agricola o agrituristica e l’ammissione di altre categorie a completamento della residua disponibilità. La quota di iscrizione è di cinquanta euro e il corso sarà attivato con un minimo di dieci iscritti.

Gli interessati potranno presentare domanda da lunedì 3 agosto a martedì 1° settembre 2009 all’Ufficio formazione e aggiornamento professionale dell’Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario: lunedì-venerdì 9-12.30, martedì anche 14-16.30), oppure via fax al numero 0165.275204.

Il modulo di iscrizione e la locandina contenente le informazioni dettagliate sono disponibili presso l’ufficio sopraindicato e all’indirizzo internet www.regione.vda.it/agricoltura .

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i numeri 0165.275294 – 0165.275201.

 

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Incontri d’affari sull’agroalimentare

Giovedì 25 e venerdì 26 giugno 2009, nell’ambito delle attività promosse con il marchio “Deliziando”, si svolgerà a Parma un workshop dedicato alle aziende del solo comparto food dell’Emilia-Romagna (imprese emiliano-romagnole a qualità regolamentata – prodotti a marchio DOP, IGP, QC, da agricoltura biologica).

Deliziando è un marchio creato dalla Regione Emilia-Romagna, in partnership con Unioncamere Emilia-Romagna e con l’Istituto per il Commercio Estero e in collaborazione con le Camere di commercio provinciali, i consorzi di tutela e valorizzazione e l’Enoteca Regionale.

Il progetto, che prevede la partecipazione di 34 buyer provenienti da 12 paesi esteri, ha un duplice obiettivo: promuovere la domanda dei prodotti emiliano-romagnoli a qualità regolamentata; favorirne l’affermazione commerciale stabile nei mercati obiettivo. Per partecipare al workshop occorre inviare la scheda allegata entro il 20 maggio.

 

Camera di commercio di Ravenna

Licia Zanfini, tel. 0544481443, e-mail: euroinfo@ra.camcom.it


La certificazione del Bio a una svolta: meno burocrazia, più professionalità

“Il mondo della certificazione del biologico è oggi ad un punto di svolta: bisogna aggiornare le regole dei controlli e adeguarle a un settore che ormai da anni rappresenta una realtà produttiva solida e in costante espansione”. Andrea Ferrante, presidente dell’ Associazione Italiana Agricoltura Biologica ha aperto così la Conferenza nazionale “Le nuove frontiere della certificazione per l’agricoltura biologica”, organizzata dall’Aiab, che si è svolta il 6 marzo a Roma, presso la Sala delle Conferenze a Palazzo Marini – Camera dei Deputati. Al congresso hanno partecipato, tra gli altri, Alberto Manzo (Mipaaf), Oreste Gerini (Icq), Stefano Masini (Coldiretti), Vittorino Crivello (BIOS) e Antonio Longo (Movimento Difesa del Cittadino). “Oggi – ha spiegato Ferrante – si assiste all’assurdo che un’azienda agricola consuma buona parte del suo tempo a compilare “carte” per dimostrare che è biologica, mentre nessuno verifica dal punto di vista agro – biologico, la bontà del suo reale processo di conversione o coltivazione”.

Aiab ritiene che il mondo del biologico non si possa permettere cadute di fiducia da parte dei consumatori. Secondo Andrea Ferrante, “La riduzione ad autocertificazione disconoscerebbe il valore intrinseco del modello che prevede che tutti i cittadini compiano il proprio diritto-dovere, sia che siano produttori che consumatori. Dunque, la certificazione di parte terza è sicuramente un punto indispensabile per garantire una filiera lunga controllata”. Secondo Aiab, mentre i produttori sono cresciuti in numero e qualità non si è al contempo formata una classe di tecnici che conoscono il modello che l’agricoltura biologica rappresenta. Bisogna dunque investire nella formazione. Anche gli Organismi di Controllo devono modificare il proprio assetto per evitare conflitti d’interesse, garantendo la totale terzietà di chi all’interno degli Odc ha un ruolo politico o/e gestionale ad alto livello, nonché di chi ha un ruolo tecnico. Durante il congresso si è anche parlato di sistemi alternativi di certificazione come quella di gruppo e quella partecipativa. La certificazione di gruppo risponde alle richieste di semplificazione che le aziende, piccole e consorziate, poste su un dato territorio (ad esempio le aree protette) possono dare, permettendo all’organismo di controllo esterno di verificare e valutare la validità del Sistema di Controllo Interno, certificando il gruppo e, su richiesta, i singoli prodotti. Il sistema di garanzia partecipata, invece, può essere ideale per sviluppare processi di certificazione che siano i più adeguati a dinamiche come quelle dell’agricoltura familiare.