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Progetto Futuro Fertile: massima attenzione da parte delle istituzioni

Riunione del Comitato Direttivo di Confagricoltura con il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Paolo Scarpa Bonazza Buora, a cui è stato presentato il pacchetto delle 61 proposte per il disegno organico di riforma normativa del settore agricolo contenute nel progettoFuturo Fertile”.

“Le nostre proposte sono perfettibili ma, nel loro insieme, sono una buona base di partenza per il rinnovamento del quadro normativo dell’ agricoltura – ha detto all’ospite il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni -. Puntano allo snellimento normativo, alla semplificazione burocratica, alla riorganizzazione produttiva, definiscono il rapporto agricoltura-ambiente, rilanciano l’agroenergia, favoriscono l’insediamento dei giovani in agricoltura ed il ricambio generazionale, danno efficienza ai settori produttivi, realizzano un’offerta organizzata, riposizionano il settore primario nelle filiere di prodotti agroindustriali”.

Il presidente della Commissione Agricoltura Scarpa Bonazza Buora ha garantito la massima disponibilità ed attenzione alle proposte di Confagricoltura, intervenendo subito su quelle più urgenti: “Occorre lavorare per costruire percorsi normativi che non incidano sui budget, in occasione della legge Milleproroghe”.

Infine sulla riforma della Pac, il presidente Scarpa ha commentato: “E’ stato un errore prevedere la riforma della politica agricola comune prima di giungere ad un accordo in sede Wto”. Quindi ha sottolineato due esigenze prioritarie: “Il bilancio agricolo va mantenuto inalterato e la Pac va riorganizzata, in modo che vi sia il minor tasso di intermediazione politica”.

61 proposte per cambiare il volto all’agricoltura italiana

«Il nostro obiettivo è aumentare la produttività del lavoro e dell’ impresa agricola andando incontro alle esigenze del Pil nazionale. Se cresce l’agricoltura cresce l’economia ed il Paese». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni presentando, con una conferenza stampa, un disegno organico di riforma normativa del settore agricolo.

Un pacchetto di 61 proposte da recepire attraverso atti normativi, operato con una visione complessiva del settore e delle risorse disponibili. Le ha presentate oggi, in una conferenza stampa, il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni. «Quella contenuta nel nostro progetto ”Futuro Fertile” ha detto – è una riforma che intende creare le condizioni per rendere il quadro normativo all’altezza delle sfide di mercato che l’imprenditore agricolo, sia esso ditta individuale o società di capitale, deve realizzare in termini di ristrutturazione e riorganizzazione della propria attività economica».

Quello definito da Confagricoltura è un progetto “a budget” definito, che punta tra l’altro: allo snellimento normativo, alla semplificazione burocratica, alla riorganizzazione produttiva, che definisce il rapporto agricoltura-ambiente, rilancia l’agroenergia, favorisce l’insediamento dei giovani in agricoltura ed il ricambio generazionale, dà efficienza ai settori produttivi, realizza un’offerta organizzata, riposiziona il settore primario nelle filiere di prodotti agroindustriali.

L’obiettivo è anche quello del recupero di efficienza e del risparmio di spesa che permette quindi di spalmare le risorse recuperate su altri capitoli che ne hanno bisogno. Si rivela così, ad avviso di Confagricoltura, una riforma al 90% a costo zero per lo Stato, ma i cui effetti sono enormi per creare un contesto più favorevole e rilanciare su nuove basi l’ agricoltura italiana.

«Non si veda quello presentato come uno studio accademico – ha aggiunto Federico Vecchioni – il nostro è un impegno progettuale improntato alla concretezza, con proposte immediatamente spendibili per ridisegnare il volto dell’agricoltura italiana; le nostre sono iniziative razionali, asettiche e non ideologiche, tecnicamente condivisibili da tutti gli agricoltori italiani, indipendentemente dalla “casacca sindacale” che indossano, perché sono dirette a dare più reddito, più efficienza, più competitività. Sottolineo che le nostre sono proposte “aperte”, integrabili con il contributo di tutti quanti vorranno coadiuvare il nostro sforzo propositivo».

«Confagricoltura – ha concluso il presidente – vede il suo ruolo non come mero organismo rivendicativo, ma come sindacato progettuale, che vuole ridisegnare il futuro del settore e delle imprese, aggiornando gli strumenti, le regole ed i contesti ai nuovi bisogni ed alle nuove sfide di mercato».