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Incontro dedicato alle imprese agroalimentari

Lunedì 29 giugno, nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” di Varese, a partire dalle ore 15.45, si svolgerà un incontro dedicato al settore agroalimentare dal titolo “Imprese AgroAlimentari – Proposte per Essere Più Competitive: Packaging, Sicurezza e Risparmio Energetico“. L’iniziativa interessa tutte le imprese della filiera agricola e agro-alimentare. Sarà presente l’Assessore regionale all’Artigianato e Servizi Domenico Zambetti.

L’incontro, cui parteciperanno docenti delle Facoltà di Agraria e Veterinaria dell’Università Statale di Milano, vuole offrire alle aziende spunti e proposte per migliorarere la propria presenza sul mercato, analizzando in particolare i temi del risparmio energetico e di come trovare le migliori soluzioni per la confezione dei prodotti. Durante la giornata, verrà inoltre distribuita una brochure contenente offerte di partnership nel settore agroalimentare.

Per iscrizioni informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Innovazione e Qualità della Camera di Commercio di Varese (tel. 0332295363 – email: innovazione@va.camcom.it ).


Convegno internazionale sul ciliegio

Che fare per innovare e valorizzare la coltivazione del ciliegio? In che modo aumentare la competitività e, auspicabilmente, allargare i consumi? Quali le principali novità del settore?
Questi i temi al centro dell’importante convegno “Il ciliegio ad alta densità: il futuro a portata di mano”, che si svolgerà domani, venerdì 5 giugno, al Centro Congressi di Ferrara Fiere, organizzato dalla Camera di Commercio di Ferrara in collaborazione con il Dipartimento di Colture Arboree della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e l’impresa ferrarese Salvi Vivai al quale, oltre a Stefano Lugli e a Stefano Musacchi, tra i maggiori esperti italiani del settore, interverranno, tra gli altri, studiosi di fama internazionale, quali Claus Hildebrand e Martin Balmer.

“La ciliegia – ha sottolineato il Presidente Roncarati – è uno dei pochi frutti che generalmente non soffre di surplus di offerta, presenta limitata concorrenza tra aree di produzione e scarsi rischi causati dalla globalizzazione data la sua limitata serbevolezza. Nonostante questi vantaggi e la possibilità di coltivazione ad ogni latitudine e ad oltre 1000 metri di altitudine, grazie al corto ciclo stagionale, si registra un progressivo calo nella produzione nazionale da addebitare principalmente a costi di produzione assai elevati, tanto che, da qualche tempo, si deve ricorrere sempre più all’importazione da Paesi esteri, in particolare dalla Turchia. Ciò rende necessario aggiornare gli impianti secondo le moderne – e vantaggiose – tecniche di coltivazione – ha proseguito Roncarati – alimentando continuamente il processo evolutivo della Ricerca e favorendo l’utilizzo imprenditoriale delle acquisizioni scientifiche. Una sfida che può essere sostenuta facendo in modo che la “comunicazione” fra due entità – quella della Ricerca e quella dell’Impresa – sia più stretta e proficua, cosicchè gli imprenditori possano disporre di “strumenti” e supporti utili all’attività di ogni giorno”.

Nel corso dell’incontro, che si svolgerà domattina, a partire dalle ore 8.30, presso il Centro Congressi di Ferrara Fiere, verranno presentati, in particolare, le più innovative tecniche colturali per il ciliegio adottate in Germania ed i risultati della sperimentazione condotta da Stefano Lugli e Stefano Musacchi sull’altissima densità del ciliegio a Ferrara. Dall’Osservatorio dell’Economia della Camera di Commercio di Ferrara risulta che in Italia la produzione di ciliegie si è attestata, già da alcuni anni, fra i 1.400.000 e i 1.500.000 quintali, di cui 704.800 prodotti nella sola Puglia. Nel 2008 sono stati prodotti in Emilia-Romagna 86.036 quintali, dato in flessione rispetto al 2007.


Siena – Tavola rotonda sull’agroalimentare

Lo scorso 23 febbraio presso la Sala San Pio del complesso museale Santa Maria della Scala in Siena, le istituzioni senesi hanno incontrato esponenti del mondo politico ed economico italiano sul tema dell’ agroalimentare, settore che, anche in vista dell’ Expo di Milano 2015, è da considerarsi come una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell’economia locale e nazionale. Le istituzioni senesi, rappresentate da Maurizio Cenni, Sindaco di Siena, Vittorio Galgani, Presidente della Camera di Commercio senese e Fabio Ceccherini Presidente della Provincia di Siena, hanno incontrato Letizia Moratti, Sindaco di Milano e Commissario Expo 2015, Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei, Giuseppe Mussari, Presidente della Banca MPS, Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione MPS, Paolo De Castro, docente dell’Università di Bologna, e Mauro Rosati, direttore Generale della Fondazione Qualivita.

La tavola rotonda è stata presieduta da Giuseppe Mascambruno, Direttore del Quotidiano La Nazione ed è stata introdotta da Luigi Verrini, Presidente della Fondazione Qualivita, e Giuseppe Nezzo, Capo del Dipartimento Mipaaf. I partecipanti alla tavola rotonda sono alcuni dei protagonisti che si sono impegnati affinché fosse proprio l’Italia ad ospitare il prestigioso evento dell’Expo 2015. Il tema dell’agroalimentare è stato trattato, infatti, soprattutto in vista dell’esposizione universale di Milano, “Nutrire il pianeta, energia per la vita” , che si terrà nel 2015 e tratterà tutto ciò che concerne l’alimentazione, dalla mancanza di cibo per alcune zone del mondo, all’ educazione alimentare, fino agli OGM, riproponendo questi temi alla luce dei nuovi scenari globali, al centro dei quali c’è il diritto ad un’ alimentazione sana e sufficiente per tutto il pianeta.

L’incontro che si è svolto al Santa Maria della Scala è stato un’occasione per dibattere le prospettive e le ricadute che l’Expo potrà avere sul territorio senese e, più in generale, sul comparto della qualità agroalimentare. L’incontro si è focalizzato principalmente su tre aspetti. Il primo ha fatto riferimento al Sistema Siena in maniera specifica: i partecipanti alla tavola rotonda hanno discusso sulle strategie che la nostra realtà locale dovrebbe implementare per affrontare il cambiamento del sistema economico in atto. Il secondo punto ha riguardato la proposta di un progetto complessivo di settore che riesca a rappresentare al meglio l’ agroalimentare italiano all’Expo 2015, per far conoscere i prodotti anche all’estero. Infine, è stato discusso e firmato un protocollo d’intesa tra Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Banca Monte dei Paschi, Fondazione Qualivita ed Expo 2015, “Insieme per valorizzare il sistema agroalimentare di qualità”, che ha lo scopo di realizzare una serie di attività inerenti la promozione e la valorizzazione del comparto agroalimentare di qualità, con particolare attenzione ai prodotti a denominazione geografica, DOP, IGP e STG.