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FILTRO A MANICHE

I filtri di aspirazione vengono utilizzati per l’abbattimento e la filtrazione di polveri, fumi, nebbie oleose, solventi e odori in svariati settori produttivi: industrie meccaniche e siderurgiche, manifatturiere, industrie chimiche e petrolchimiche cementifici, tintorie, tessiture, cartiere, cotonifici, centrali elettriche e impianti di trattamento rifiuti.

 

I filtri a maniche sono spesso la tecnologia innovativa di preferenza quando è necessario un basso contenuto di polvere per la pulizia del gas. La loro capacità di rimozione di grandi carichi senza selezione specifica li ha resi importanti per molte applicazioni.

 

Quando i gas contenenti polveri fluiscono attraverso uno strato poroso di tessuto o di feltro, la polvere viene separata dal gas vettore ed è depositata sul mezzo del filtro. Quindi, viene rimossa periodicamente e si riversa nella tramoggia per la polvere.

 

I materiali dei filtri utilizzati sono tessuti intrecciati o non intrecciati realizzati con fibre naturali o artificiali, nonché con fibre inorganiche (vetro, minerale o fibre metalliche).L’applicazione pratica del filtro a maniche richiede l’impiego di una elevata area di tessuto per evitare una perdita di carico eccessiva attraverso il filtro stesso. La dimensione delle maniche per la particolare applicazione è stabilita attraverso il rapporto aria-tessuto o il rapporto flusso volumetrico di aria su area di tessuto. Un carico elevato di polvere richiederà l’impiego di una manica più grande per evitare la formazione di strati di polvere troppo pesanti, che potrebbero causare una troppo elevata perdita di carico.

Per le prestazioni del filtro a maniche risultano determinanti: la scelta del tipo di tessuto, la modalità e la frequenza di pulizia delle maniche e le caratteristiche delle polveri. I tessuti possono essere scelti per intercettare una più ampia frazione di polveri, infatti alcuni di essi sono rivestiti da una membrana con aperture molto sottili per aumentarne l’effetto di cattura delle polveri submicroniche.

Durante la pulizia pulse-jet una violenta onda d’aria compressa di 0.03 – 1 secondo di durata ad una pressione di 415 – 830 kPa viene iniettata all’interno della manica. Il pulso viene soffiato in un piccolo ugello venturi posto al di sopra e forma un’onda d’urto che si propaga fino al fondo chiuso della manica.

Poiché la pulizia è frequente e intensa, i filtri a maniche di tipologia “pulse-jet” possono trattare portate elevate con elevati carichi di polvere. Di conseguenza, i filtri a maniche occuperanno un minor spazio rispetto alle altre tipologie a parità di aria inquinata trattata.

I filtri a maniche non possono funzionare correttamente in ambienti umidi: materiali igroscopici, condensazione di umidità o polveri catramose-adesive potrebbero causare la formazione di strati di crosta di polvere, intasando le maniche.

 

Produzione ed impiego degli imballaggi alimentari

Gli imballaggi alimentare sono da sempre oggetto dell’attenzione delle normative politiche in termini sanitari e di sicurezza: ecco essi come possono essere composti e come vengono utilizzati.

 

Le tipologie di imballaggi alimentari

 

Gli imballaggi alimentari possono essere di natura differente: questo dipende dal tipo di cibo che deve essere conservato con attenzione.

Ad esempio, il vetro rientra nella categoria degli imballaggi alimentari: questo materiale viene realizzato per poter contenere bevande come vino, latte e anche acqua.

Gli imballaggi alimentari possono essere realizzati anche con la plastica o cartone: alla base della loro realizzazione vi deve essere però il rispetto delle norme igieniche in maniera tale che, le conseguenze negative, possano essere completamente evitate.

Durante la fase di realizzazione è bene sottolineare come, gli imballaggi stessi, vengono sottoposti ad una fase di controllo utile per verificare se, nella superficie del suddetto, possano essere dei germi oppure altre tipologie di elementi che vanno ad incidere negativamente sullo stato di conservazione di quell’alimento.

 

Come si utilizzano gli imballaggi alimentari

 

Le confezioni che permettono di conservare gli alimenti vengono utilizzati in maniera assai semplice e classica.

Il cibo viene adagiato con attenzione al suo interno dopo che, nell’imballaggio stesso, vengono effettuati ulteriori controllo relativi all’igiene.

Il cibo stesso potrebbe essere sottoposto a dei processi che gli consentono di evitare che, l’alimento stesso, possa andare incontro alla fase di decomposizione.

L’imballaggio deve essere utilizzato con molta attenzione in un ambiente sterilizzato, dove i germi sono assenti: sarebbe infatti inutile adoperarlo all’aria aperta o in locali dove potrebbe accadere che, fattori esterni, possano andare a rovinare il livello d’igiene raggiunto da tale tipologia di imballaggio stesso.

Anche gli addetti utilizzano particolari precauzioni in modo tale che, l’imballaggio, non possa essere contaminato e quindi possa divenire praticamente inutilizzabile.

Gli imballaggi alimentari devono quindi essere adoperati col massimo livello d’attenzione per evitare delle situazioni spiacevoli.

Il bilancio di esercizio insegnato ai manager dell’agro-alimentare

A Treviso la Confcooperative ha organizzato un corso di formazione manageriale per dirigenti di cantine, latterie e stalle sociali, cooperative e consorzi dell’ortofrutticolo. Tra i tanti contenuti trasmessi, la gestione del bilancio di esercizio.

 

Lo scopo

Gli obiettivi di questo corso sono, da una parte, il consolidamento e rafforzamento delle competenze di comunicazione e gestionali delle persone che lavorano nel settore agroalimentare; dall’altra, fornire ai partecipanti gli strumenti per riuscire a leggere e interpretare in modo ottimale l’attuale contesto economico, oltre che i mezzi operativi per svolgere al meglio il loro ruolo di amministratori aziendali.

 

Il commento

Valerio Cescon, presidente di Confcooperative Treviso, sostiene che l’agro-alimentare è un settore importante e di valore grazie a cui il Paese è stimato all’estero. Al suo interno le cooperative hanno un ruolo primario, fino a costituire anche le maggiori cantine della città. Confcooperative Treviso rappresenta oltre il 50% di tutta la produzione vitivinicola provinciale. Si tratta di attività che hanno rapporti frequenti con i mercati internazionali, quindi è forte il bisogno di avere delle buone competenze gestionali. Il corso di formazione che è stato organizzato, quindi, è un’opportunità per fare in modo che le competenze siano trasmesse di generazione in generazione in modo continuo, efficace e fluido.

 

Il corso

Si chiama “Manager DOC” e si sviluppa in otto seminari di tre ore ciascuno. Il luogo di svolgimento è la sede provinciale di Confcooperative, a Palazzo Cristallo di Lancenigo di Villorba (TV), dal 25 febbraio al 15 aprile 2015. Tra i temi trattati si trovano la storia della cooperazione agricola e il ruolo del Consiglio d’Amministrazione e di un amministratore di cooperativa, oltre ad argomenti di natura tecnica il bilancio di esercizio, il diritto societario, e la gestione aziendale.

 

DuPont Pioneer e Mendel insieme per aumentare la produttività degli agricoltori migliorando la sostenibilità

 

 DuPont e Mendel Biotechnology, Inc., hanno avviato un accordo di licenza per valutare e commercializzare nuove sequenze di geni per aumentare l’efficienza dell’utilizzo dell’acqua (WUE) e migliorare la fotosintesi nel mais. Con questo accordo, DuPont Pioneer e Mendel Biotechnology valuteranno queste nuove sequenze di geni e li testeranno per potenziare la resa nei caratteri dei prodotti di Pioneer® a base di mais. Queste sequenze di geni sono state identificate da Mendel Biotechnology all’interno della sua piattaforma fisiologica delle piante di prossima generazione.

Mike Lassner, vice president, Agricultural Biotechnology Trait Discovery, DuPont Pioneer, dichiara, “Una maggiore efficienza nell’uso dell’acqua e nella fotosintesi possono aumentare i profitti e la produttività degli agricoltori, migliorando al contempo la sostenibilità dell’agricoltura in tutto il mondo. Siamo lieti di collaborare con Mendel Biotechnology per lo sviluppo di nuovi migliorati ibridi di mais Pioneer®. Lavorare con partner innovatori nel campo delle tecnologie aumenta la nostra capacità di andare incontro alle esigenze di una popolazione mondiale in crescita.”

Neal Gutterson, CEO, Mendel, afferma, “Siamo entusiasti di lavorare con Pioneer per sviluppare nuovi ibridi di mais più efficienti nell’utilizzo delle risorse. Possiamo contare su quindici anni di ricerca incentrata sulla genetica vegetale, traendo vantaggio dalle rivoluzioni della genomica e delle sequenze, per creare soluzioni che generino raccolti migliori e più sostenibili.”

Mendel Biotechnology, Inc., con sede centrale a Hayward, California, è un’azienda leader nella scienza vegetale che risponde alle necessità di un’agricoltura globale. Dal 1997, Mendel impiega la sua piattaforma sulla genetica vegetale e i propri strumenti per migliorare la produttività, l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e la tolleranza allo stress dei maggiori raccolti agricoli. La piattaforma di Mendel ha già identificato tecnologie per caratteri di resa di prossima generazione nei semi di soia e altri sementi, e rappresenta le fondamenta di una classe pionieristica di chimica per raccolti ad alte prestazioni e nuovi erbicidi.

Per maggiori informazioni, visitate: www.mendelbio.com.