Category Archives: Biologico

Grande successo nella grande distribuzione dei prodotti della bioagricoltura

 

Nessun altro settore è coinvolto tanto quanto quello agricolo nel dibattito quotidiano in merito alle colture biologiche. Da alcuni anni, per una buona fetta di consumatori, il cibo biologico è diventato una sorta di spauracchio contro la cattiva salute. Indubbiamente i cibi prodotti con agricoltura bio risultano meno contaminati da agenti chimici, quali farmaci o pesticidi, ma questo non li rende equiparabili a filtri magici contro infezioni e allergie. Ciò che è stato appurato, invece, è che la bioagricoltura, preferendo metodi tradizionali come la rotazione e l’uso di concimi verdi, garantisce un minor impatto ambientale. I consumatori, sensibilizzati anche dai media, sono disposti a sostenere un costo maggiore per acquistare i prodotti biologici e questa tendenza ha spinto molti titani della grande distribuzione, come Esselunga, a promuovere linee bio. Per garantire la biologicità dell’offerta, la catena ha predisposto organismi di controllo accreditati dal Ministero delle politiche Agricole: le aziende produttrici, scelte prediligendo terreni posti in aree particolari, come i parchi naturali, devono applicare le norme della catena di produzione biologica e mettere in atto le procedure richieste dal controllo qualità. Un altro importante marchio della distribuzione, Auchan, ha una speciale linea dedicata ai prodotti equo-solidali e propone un’offerta completa di prodotti freschi certificati dal CCPB, il Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici. Veicolato dai super e ipermercati, il biologico può raggiungere più facilmente le tavole degli italiani e questo fa presupporre che in futuro la richiesta di prodotti agricoli bio aumenterà. Come nel campo energetico, tenere conto di queste nuove tendenze permetterà ai piccoli produttori d’oggi di diventare gli imprenditori di domani.


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Biodomenica 2009. In 100 piazze la campagna che porta il biologico a casa degli italiani

 

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Domenica 4 ottobre 2009

Biodomenica 2009. In 100 piazze la campagna che porta il biologico a casa degli italiani

Per il decennale della campagna promossa da Aiab, Coldiretti e Legambiente, tante novità: Degustazioni, spettacoli, laboratori, incontri, e un concorso con tanti premi bio in palio.

Le piazze d’Italia al centro di un appuntamento ormai immancabile per gli amanti del buon cibo. la Biodomenica 2009, la campagna che da dieci anni porta il mondo della produzione biologica dentro le città italiane, proprio sotto lo sguardo curioso e partecipe di famiglie e consumatori. Domenica 4 ottobre, la campagna nazionale organizzata da Coldiretti, dall’Associazione Italiana Agricoltura Biologica e Legambiente, riempirà cento piazze italiane con i prodotti biologici locali e con tante iniziative: Spettacoli, laboratori, convegni, concerti e degustazioni. Quest’anno il tema di approfondimento legato alla campagna sono gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni (Gpp), uno strumento che serve a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica. In particolare, nella piazze della Biodomenica i cittadini troveranno materiale informativo riguardo la ristorazione collettiva a base di prodotti biologici presente nelle mense scolastiche e ospedaliere di tutta Italia.


Una buona pratica che fa bene all’amministrazione pubblica e soprattutto al cittadino che andrebbe ulteriormente incrementata in Italia. E quest’anno Biodomenica anche un concorso per gli amanti del bio, realizzato in collaborazione con la Webtv Ecozoom.tv. Inviando un breve video o una foto divertente, chiunque potr vincere i premi messi in palio da Biodomenica, come un soggiorno per due in un Bioagriturismo o delle ceste di prodotti biologici. Per saperne di pi sul concorso, sulle piazze in cui sar presente la campagna e sui rispettivi programmi, consultate il sito www.biodomenica.it . Noi siamo felici di essere bio, e voi?


Agricoltura: la sicurezza è al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani

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Salute: bene l’operazione dei Nas. Fermezza contro i “killer” della tavola. La sicurezza è al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani

La Cia commenta positivamente i sequestri operati in tutta Italia da parte dei carabinieri. Occorre “tolleranza zero” verso chi sofistica ed inquina il cibo e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

Il sequestro di prodotti alimentari destinati al consumo in pessimo stato di conservazione, invasi da parassiti e privi di sistema di rintracciabilità, conferma l’esigenza di colpire con la massima fermezza i criminali della tavola, chi sofistica ed inquina il cibo, chi truffa e specula sulla salute pubblica. E’ quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana agricoltori nel commentare in modo positivo l’operazione condotta in tutta Italia, nell’ultima settimana di agosto, dai carabinieri dei Nas in strutture agrituristiche, alberghi, ristoranti e nelle aziende che li riforniscono.
L’operazione dei Nas dimostra che i controlli nel nostro Paese funzionano e che -sottolinea la Cia- vanno, quindi, mantenuti sempre molto rigorosi proprio per garantire al massimo i consumatori.


D’altra parte, la stragrande maggioranza degli italiani (nove su dieci) -ricorda la Cia- vuole massima sicurezza alimentare e chiede misure efficaci per reprimere sofisticazioni e adulterazioni dei prodotti; mentre sette su dieci sono favorevoli ad un’etichetta “trasparente” che permetta di riconoscere la provenienza del prodotto. Non solo. Oltre il 65 per cento dei nostri connazionali guarda alla qualità.
La sicurezza è, quindi, al primo posto nelle scelte alimentari degli italiani. Una tendenza -avverte la Cia- che è stata rafforzata anche dagli ultimi scandali alimentari e dalle vicende che hanno riguardato i sequestri di prodotti “pericolosi” per la salute.
Per la Cia occorrono misure drastiche per contrastare l’adulterazione e la truffa nell’alimentazione. E’ necessaria “tolleranza zero” contro chi, attraverso azioni criminali, fraudolente e illegali, mette a repentaglio la stessa salute dei cittadini e provoca gravi danni alla credibilità del settore agroalimentare italiano.

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Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta

 

Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta

L’Assessorato dell’ agricoltura e risorse naturali organizza, nell’ambito delle attività formative, un corso di orticoltura biologica che si terrà ogni venerdì dal 18 settembre al 16 ottobre 2009. Sono previste lezioni teoriche, che avranno luogo al Centro agricolo dimostrativo regionale di Saint-Marcel, dalle ore 16 alle ore 19, e una visita didattica, il 25 settembre, presso aziende agricole biologiche del Cuneese.

Gli argomenti delle lezioni verteranno sul confronto tra metodi di coltivazione, tecniche di coltivazione biologica di colture orticole (cavoli, porri, patate, carote, cipolle, insalate e vegetali a foglia verde), difesa biologica e conservazione delle orticole.

Al corso, curato dalla Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari, potranno partecipare fino a venticinque allievi, con precedenza per coloro che operano in azienda agricola o agrituristica e l’ammissione di altre categorie a completamento della residua disponibilità. La quota di iscrizione è di cinquanta euro e il corso sarà attivato con un minimo di dieci iscritti.

Gli interessati potranno presentare domanda da lunedì 3 agosto a martedì 1° settembre 2009 all’Ufficio formazione e aggiornamento professionale dell’Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario: lunedì-venerdì 9-12.30, martedì anche 14-16.30), oppure via fax al numero 0165.275204.

Il modulo di iscrizione e la locandina contenente le informazioni dettagliate sono disponibili presso l’ufficio sopraindicato e all’indirizzo internet www.regione.vda.it/agricoltura .

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i numeri 0165.275294 – 0165.275201.

 

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