Monthly Archives: May 2011

Malattie e problemi degli ulivi

L’olivo, albero dal tronco maestoso, sopravvive anche in terreni poco ricchi, in particolari momenti del suo ciclo vegetativo deve disporre di una concimazione adeguata un apporto idrico sufficiente, per evitare malattie della pianta e favorire fioriture rigogliose e produzioni abbondanti.
Un’elevata carenza d’acqua provoca malattie degli olivi, con caduta dei frutti e senz’altro ne diminuisce il contenuto d’olio: le olive sono più esposte ai danni, alle malattie e ai parassiti, con la compromissione del raccolto.
Le principali avversità per l’olivo causate dal clima e dalle carenze nutrizionali, sono ben note (Malattie e problemi per l’olivo):
man mano che la temperatura (estiva o invernale) si allontana dall’optimum la crescita dell’olivo ne risente; analogamente, carenze nutrizionali portano ad un raccolto scarso e a prodotti di bassa
qualità. Anche eccessiva umidità, ristagno idrico, vento, grandine, ma anche fumi tossici industriali possono danneggiare il raccolto.

Per quanto riguarda le avversità biologiche i più diffusi fitofagi e agenti patogeni tra i funghi sono: l’occhio di pavone dell’olivo e la carie del legno; provocata dai batteri è la rogna dell’olivo; provocate da insetti fitofagi sono varie patologie tra cui quelle portate dal pidocchio nero dell’olivo.
Numerosi parassiti che si nascondono nelle anfrattuosità e nelle screpolature della corteccia della pianta, possono provocare il disseccamento di piante di olivo anche giovani, o di interi
individui adulti, infestando gli olivi: la mosca dell’olivo ( Bactrocera Oleæ) diffusa in tutta l’area del Mediterraneo; la Tignola dell’olivo (Prays oleae) che presenta tre generazioni annuali (larva, crisalide e farfalla adulta) che attaccano rispettivamente le foglie, i fiori e i frutti; Margaronia o tignola verde (Palpita unionalis Hübner), una farfalla di colore chiaro il cui bruco, si nutre di germogli teneri di ulivo.
Ma tra le malattie più temute, vi è la verticilliosi (o tracheoverticillosi) dell’olivo, il cui responsabile è un fungo patogeno detto Verticillium dhaliae: le piante colpite perdono foglie e frutti e muoiono, anche se a volte tendono a reagire mediante l’emissione di nuovi polloni nella parte inferiore del tronco.
Molto temuto è anche il pidocchio dell’ulivo detto anche liotripe (liothripis oleae), è di color nero lucente da adulto, mentre le larve sono di color verde chiaro; nel periodo primaverile ed estivo, le larve e gli adulti pungono e succhiano la linfa dalle gemme, dalle foglie, dai fiori e dai giovani frutticini. Questa azione, provoca la deformazione delle foglie, caduta dei fiori e gibbosità dei frutti e in poco tempo si avrà la perdita totale del raccolto per il deperimento delle piante.

Altre informazioni le trovate sul sito www.oliopuglia.it

Costituito il nuovo Ente Bilaterale del settore agricolo

E’ stato costituito oggi, in Confagricoltura, tra le Organizzazioni nazionali dei datori di lavoro (Confagricoltura, Coldiretti e Cia), e le Organizzazioni nazionali dei lavoratori (Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil) il nuovo Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (EBAN). Quest’organismo ha il compito di svolgere importanti funzioni a sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore primario e rappresenta una sede di confronto permanente tra le Parti sociali agricole sui temi dell’occupazione, delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva.

“E’ un momento molto importante per le relazioni sindacali in agricoltura – ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi – che attraverso l’EBAN potranno essere ulteriormente valorizzate e rafforzate a vantaggio di tutto il mondo produttivo”.

Con la creazione dell’EBAN viene semplificato e razionalizzato il sistema di bilateralità agricolo, in attuazione di una delle principali novità dell’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del 2010. In tal modo le Organizzazioni del settore agricolo hanno cercato di cogliere le opportunità offerte dal nuovo quadro legislativo che assegna alle Parti Sociali la gestione di funzioni sussidiarie, in alcuni casi addirittura sostitutive, di quelle pubbliche, in materia di mercato del lavoro, sicurezza, sanità, formazione, integrazione al reddito.

Al nuovo Ente vengono, infatti, affidati compiti svolti in precedenza da una pluralità di organismi: l’Osservatorio nazionale, Agriform, la Commissione nazionale paritetica per le pari opportunità, il Comitato paritetico nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’EBAN dovrà inoltre assicurare prestazioni sanitarie integrative, dell’assistenza fornita dal Servizio Sanitario Nazionale, agli operai agricoli e florovivaisti, precedentemente erogate dal Fislaf. Tale compito sarà svolto da un ente strumentale ad hoc, il FISA (Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori agricoli e florovivaisti).

La presidenza dell’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale, affidata a Confagricoltura, è stata assunta da Roberto Caponi.