Monthly Archives: October 2011

Luigi Mastrobuono nuovo Direttore Generale di Confagricoltura

Luigi Mastrobuono è il nuovo Direttore Generale di Confagricoltura, la nomina, già approvata dalla Giunta Confederale e firmata dal Presidente Mario Guidi sarà esecutiva dal prossimo 7 novembre. Nato a Roma 57 anni fa, laureato in Giurisprudenza, sposato e padre di due figlie il dottor Mastrobuono ha alle spalle un lusinghiero curriculum professionale maturato in trent’anni di esperienze sul fronte organizzativo, su quello delle relazioni d’impresa e quello istituzionale. Nell’insediarsi alla direzione della Confederazione generale dell’agricoltura Italiana Luigi Mastrobuono lascia il prestigioso incarico di Capo di Gabinetto del ministero dello Sviluppo economico, il più recente di una lunga serie iniziata nel 1983 come Responsabile della Segreteria tecnica del Sottosegretario di Stato al ministero dell’Industria e poi alla Presidenza del Consiglio.

Questo percorso ha visto il dottor Mastrobuono Segretario Generale della Confcommercio, Segretario Generale di Unioncamere, Presidente dell’Istituto per la Promozione industriale (Ipi), Amministratore delegato di BolognaFiere Spa, Vice Direttore Generale di Confindustria, Amministratore Delegato di Fiera di Roma Srl, Capo Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico con l’attuale esecutivo.

Nel 1995 Luigi Mastrobuono ha avuto egli stesso una personale esperienza di governo come Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Industria, Commercio e Artigianato nell’esecutivo presieduto da Lamberto Dini. “Siamo assolutamente certi che il dottor Luigi Mastrobuono rappresenterà per Confagricoltura un altissimo valore aggiunto in vista delle nuove sfide che la nostra organizzazione si appresta ad affrontare in tempi di cambiamenti globali della società e dell’economia”, ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi, formulando, anche a nome della Giunta e di tutta la struttura confederale, i più vivi auguri di buon lavoro al nuovo Direttore Generale.

Giornata mondiale dell’alimentazione

CONFAGRICOLTURA: L’AGRICOLTURA RAPPRESENTA LE FONDAMENTA SU CUI COSTRUIRE LA SPERANZA DI UN MONDO MIGLIORE”

“L’agricoltura rappresenta le fondamenta su cui poggia ogni speranza
di sfamare il mondo oggi e nel futuro. Non dimentichiamo che nel 2040
per soddisfare la richiesta di cibo sarà necessario il 70% di
produzione agricola in più, ma l’attuale riforma della Politica
agricola comune non ne tiene conto. Dobbiamo comprendere che produrre
non è un tabù, come ci vuol far credere Bruxelles”. Lo ribadisce il
presidente di Confagricoltura Mario Guidi in occasione della Giornata
Mondiale dell’Alimentazione di quest’anno.

“Occorre costruire un quadro normativo favorevole alle imprese,
affinché ritorni l’entusiasmo per il lavoro in agricoltura – ha
proseguito Guidi -. Gli agricoltori hanno bisogno di certezze e di
stabilità per poter programmare le produzioni, investire e competere.
Quindi servono scelte precise a livello comunitario, ma anche
nazionale, per orientare di più i produttori al mercato, e per creare
un argine alla volatilità dei prezzi mondiali”.

“Aumentare la produzione e governare lo sviluppo con politiche mirate
alla stabilità ed all’equità dei mercati; dare know how ai Paesi
sottosviluppati; favorire i programmi di internazionalizzazione ma
impedire il land grabbing; assicurare cibi salubri e sicurezza
alimentare: sono questi – ha concluso il presidente di Confagricoltura
– gli obiettivi da raggiungere. Da ricordare oggi, da concretizzare
domani”.

Le coltivazioni di grano: un tesoro per gli amanti della Pastiera Napoletana!


Da sempre, il grano è stato protagonista della nostra dieta. Anche se in passato veniva usato molto più frequentemente di quanto lo si usa oggi, rimane pur sempre una materia prima essenziale all’interno della nostra alimentazione. Per quanto si sia cercato di sostituirlo, con variazioni nella composizione (a volte anche genetiche), o con prodotti affini lavorati diversamente, il grano resta sempre una fonte alimentare primaria nel nostro fabbisogno giornaliero.
Le coltivazioni di grano, da centinaia di anni, sono alla base di ogni economia con una conformazione morfologica tale da poter permettere la pratica in questione. Molti non lo sanno, ed è per questo che gli agricoltori che coltivano grano non sono apprezzati come dovrebbero.
“Iperbole” a parte, molte persone non sanno nemmeno che dietro alla gustosissima e famosissima pastiera napoletana c’è una grande lavorazione di grano.
Infatti, come la tradizione insegna, l’ingrediente principale della pastiera napoletana è proprio il grano, che viene fatto cuocere fino a diventare quasi cremoso per poi essere impastato con il resto degli ingredienti.
Un sapore unico, che contraddistingue questo tipico dolce campano da tutte le altre imitazioni di carattere internazionale. La vera pastiera napoletana è impastata con un tipo di grano specifico, spesso già cotto e lavorato. Per cui… non resta che cimentarsi con la ricetta per la pastiera napoletana e godersi una pietanza dal sapore inconfondibile!
Ed in tutto questo, non dimentichiamoci di ringraziare gli agricoltori che, con tanta pazienza e passione, lavorano i propri campi per mandare avanti le coltivazioni di grano. Altrimenti, come faremmo senza avere a disposizione il grano per la pastiera?