Category Archives: Agriturismo

Toscana da sogno: come scegliere online un agriturismo

 

 

La Toscana è una delle più belle regioni di Italia: dolci colline alle pendici degli Appennini, campagna da favola e spiagge di incanto. Tra sagre e feste paesane, cultura e palazzi storici, strade del vino ed animazione marina di pregio la bella Toscana è il paradiso del viaggiatore. Ogni giorno dell’anno c’è qualcosa da fare e da vedere ma sopratutto c’è un angolo di pace e serenità immerso nel verde che aspetta chi cerca una vacanza diversa. Ormai famosi nel mondo sono gli agriturismi toscani dove oltre che alla location da incanto: spesso antichi casali rimessi a nuovo e perchè no persino storici manieri o semplici case rurali accolgono il viaggiatore in modo speciale. Le strutture agrituristiche toscane oltre che a camere di altissimo livello offrono pranzi, cene e colazioni tipiche e no con ottimi prodotti della terra ma sopratutto sono in grado di accompagnare l’ospite in interessanti momenti ludico ricreativi all’interno della struttura stessa o nei paraggi. Insomma una vacanza differente per chi sceglie la Toscana è possibile.

L’agriturismo giusto va scelto e se un tempo andava il passaparola tra amici oggi valido aiuto è dato alla rete, uno dei migliori spazi del settore è www.toscanadasogno.it, importante portale di agriturismi in Toscana, con schede, ricerca per località, tipologia, servizi, assistenza on line in tempo reale. Il sito www.toscanadasogno.it è duttile e facile da usare ma sopratutto offre una importante assistenza al cliente che permette di interfacciare in modo reale con gli esperti del portale o attraverso un numero o con la compilazione di un semplice format.

Il portale poi suggerisce le strutture e tra esse, sebbene il progetto sia focalizzato sull’agriturismo è possibile persino scegliere bed & breakfast o altro genere di alloggio.

Toscanadasogno è ottimamente navigabile, così come le schede delle strutture sono tutte ben fatte e di facile lettura, insomma un modo per programmare la vacanza con qualche click ed essere sicuri che una volta in loco non si troverà nessuna amara sorpresa.

 

Agriturismo Verona: Agriturismo San Mattia

 

Agriturismo Verona: due parole, un binomio perfetto per introdurre l’agriturismo San Mattia, scelta migliore per chi è in cerca di relax, essendo situato sugli splendidi colli di Verona. Ideale dopo aver trascorso una giornata nella città di Romeo e Giulietta e peculiare per il mix dato dal suono delle campane e il silenzio della campagna.

Meta perfetta per trascorrere un weekend a Verona, è dotato dei principali comfort, consente connessione ad Internet e si distingue per le sue camere spaziose, che possono arrivare fino a quattro posti letto. La cucina è ottima e sin dalla prima colazione consente l’assaggio di marmellate prodotte con i vari frutti del posto. Prezzi iper competitivi: consigliato.

Terremoto: cinquanta mercati degli agricoltori per vendere i prodotti agroalimentari abruzzesi

I prodotti tipici e di qualità dell’agroalimentare d’Abruzzo saranno messi in vendita in cinquanta mercati degli agricoltori in tutta Italia, negli stand allestiti nei prossimi fine settimana, sino al 2 giugno, nel Porto turistico di Pescara e sempre a Pescara e a Chieti in occasione dei Giochi del Mediterraneo e in una grande asta di solidarietà a Roma; contributi, ricavati dal conto corrente bancario aperto all’indomani del tragico terremoto, per la ricostruzione delle stalle e dei laboratori di trasformazione agroalimentare devastati dal sisma; campagna promozionale, anche attraverso agevolazioni e sconti, per riavviare l’agriturismo, che rappresenta una risorsa importante per la regione, e la commercializzazione “in loco” delle produzioni agricole. Sono queste alcune delle iniziative promosse dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per rilanciare l’agricoltura abruzzese che dalla drammatica notte tra il 5 e il 6 aprile scorso è rimasta praticamente paralizzata e i suoi prodotti sono rimasti invenduti. Proposte che sono state illustrate dal presidente Giuseppe Politi nella conferenza stampa che ha tenuto a Coppito (L’Aquila) in concomitanza con la Direzione nazionale dell’Organizzazione che si è svolta all’interno della Scuola Sottufficiali della Guardia di Finanza.

“Come Cia -ha sostenuto Politi- proponiamo alla Protezione Civile di acquistare proprio i prodotti agroalimentari dell’Abruzzo e distribuirli tra le popolazioni che vivono nelle tendopoli e negli alberghi requisiti. Visto che oggi gli alimentari per gli sfollati vengono comprati nei mercati più diversi del Paese, in questo modo gli stessi abruzzesi possono contribuire alla ripresa del settore agricolo della loro Regione”.

“Passata l’emergenza, è ora necessario -ha affermato Politi nel corso della conferenza stampa alla quale è intervento anche il presidente regionale della Cia Abruzzo Domenico Falcone- rimettere in moto l’agricoltura che, oltre ai gravi danni subiti dal terremoto, vive una fase di grandissima difficoltà. I suoi prodotti, che sono delle vere ‘eccellenze’ apprezzate in Italia e in tutto il mondo, attualmente non hanno mercato. Non c’è commercializzazione. Bisogna, quindi, fare in maniera che si riattivi un’economia fondamentale per l’intero Abruzzo. Per questo la Giunta nazionale della Cia ha programmato una serie di iniziative per garantire la vendita di tantissimi prodotti che rendono ricco il patrimonio agroalimentare regionale. Si è così deciso di vendere questi prodotti in cinquanta mercati allestiti dai nostri agricoltori nelle varie regioni. Dal Piemonte alla Sicilia la risposta è stata unanime: tutti mobilitati per l’Abruzzo, per la sua gente, per i suoi produttori agricoli. Un preludio positivo si è, del resto, già avuto nella scorsa settimana, quando la Cia di Salerno e suoi agricoltori hanno promosso una vendita diretta dei prodotti abruzzesi e il risultato è stato eccezionale”.

Non solo. La Cia, cogliendo l’occasione dei Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio prossimi e che vedranno la partecipazione di 23 paesi e di oltre 4 mila atleti, ha deciso di allestire appositi stand sia a Pescara che a Chieti, dove gli agricoltori, con prevalenza quelli dell’Aquilano, esporranno e metteranno in vendita i loro prodotti agroalimentari (formaggi, vino, olio, salumi, miele, pasta, zafferano, farro, cicerchia). “E’ un appuntamento importante che -ha aggiunto Politi- richiamerà un grande pubblico anche dall’estero. Per questo motivo abbiamo promosso la vendita diretta e siamo certi che la gente risponderà in maniera solidale, assicurando un concreto sostegno all’agricoltura abruzzese che ha tanta volontà di riprendere a marciare”.

Le iniziative di vendita diretta da parte degli agricoltori si svilupperanno già dal prossimo week-end e per gli altri successivi sino a 2 giugno a Pescara, nel Porto turistico, dove le Camere di Commercio d’Abruzzo hanno promosso manifestazioni a sostegno dell’imprenditoria e dell’economia regionale. “Vogliamo essere presenti -ha rimarcato il presidente della Cia- per dare un reale e costruttivo sostegno all’agricoltura abruzzese”.

Un’altra grande iniziativa -ha annunciato Politi- si terrà a Roma. “Abbiamo programmato per i prossimi giorni un’asta di solidarietà con le ‘eccellenze’ agroalimentari regionali. Molte le adesioni che finora ci sono pervenute e siamo certi che i fondi raccolti potranno dare una mano significativa all’ imprenditoria agricola abruzzese messa in ginocchio dal terremoto”.

Ma la vendita diretta dei prodotti ci sarà -ha detto il presidente- anche nel prossimo fine settimana in occasione della manifestazione “Inac in piazza per te” promossa dal patronato della Cia. In cento province ci saranno gazebo dove, oltre a e dare informazioni di carattere previdenziale e assistenziale, saranno venduti agroalimentari abruzzesi. Per l’occasione sono stati predisposti “pacchi famiglie” con prezzi per tutte le tasche. “Pertanto, niente sussidi, né solidarietà fine a se stessa, ma iniziative concrete per garantire la ripresa a tempo pieno dell’attività agricola”.

“L’azione della Cia -ha rilevato Politi- non si ferma, comunque, soltanto alla vendita diretta. I fondi che raccoglieremo dal conto corrente bancario, attivato subito dopo il tragico terremoto, verranno messi a disposizione per la ricostruzione di stalle, dei laboratori di trasformazione agroalimentari che operavano nei piccoli borghi e dei punti di vendita diretta degli agricoltori distrutti dal sisma e che proprio nella provincia dell’Aquila rivestono una grande importanza per il settore primario”.

“C’è poi la necessità -ha rimarcato Politi- di non lasciare solo l’Abruzzo. Il disastroso terremoto ha allontanato la gente e il turismo, in particolare, ha subito un colpo pesantissimo. Conseguenze si sono avute anche nel settore agrituristico. Per tale ragione vogliamo contribuire ad invogliare i cittadini a tornare in questa splendida terra. Le nostre aziende agrituristiche avvieranno da subito una campagna promozionale per far ripartire anche questo importante comparto agricolo. Attraverso sconti e agevolazioni, cercheremo di favorire la ripresa del flusso turistico e riportare in campagna tutti quelli che amano trascorrere una vacanza, anche breve, a contatto con la natura e mangiando i prodotti tipici della regione che hanno radici profonde e tradizioni e culture secolari”.

Politi ha, infine, annunciato che la Giunta nazionale della Cia nei prossimi giorni deciderà ulteriori iniziative di solidarietà verso l’Abruzzo, coinvolgendo l’Associazione nazionale pensionati (Anp), l’Associazione Donne in Campo e l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli (Agia).

“Agli interventi d’urgenza e di carattere straordinario a sostegno delle imprese agricole colpite dal terremoto, ora occorre sviluppare -ha sottolineato, a sua volta, il presidente regionale della Cia Abruzzo Domenico Falcone- una serie di azioni per garantire il normale svolgimento delle attività agricole e di allevamento. Bisogna dare risposte certe agli agricoltori i cui prodotti sono rimaste invenduti, con danni che, al momento, è difficile quantificare. Ma occorrono anche interventi per ripristinare i laboratori di trasformazione e i punti vendita aziendali, gli esercizi commerciali e i centri di raccolta, confezionamento e trasformazione. In una parola, è necessario operare con concretezza per rilanciare un’agricoltura che ha grande vitalità ed enormi potenzialità. E come Cia ci stiamo muovendo con attenzione ed impegno verso questa particolare direzione”.


UE: MARINI (COL DIRETTI), DOPO L’OLIO, ETICHETTA DI ORIGINE SU TUTTO

La decisione dell’Unione Europea di rendere obbligatoria l’ indicazione dell’origine dell’olio di oliva apre la strada all’etichettatura trasparente per tutti i prodotti alimentari che sono ancora anonimi, dal latte a lunga conservazione a tutti i formaggi, dalla carne di maiale a quella di coniglio ed agnello, dai succhi di frutta alle conserve vegetali. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini che nel commentare positivamente il via libera della Commissione europea a nuove norme Ue sull’etichettatura d’origine obbligatoria per l’olio d’oliva, sottolinea che con la storica svolta dell’Unione Europea cadono gli ostacoli alle norme già in esistenti in Italia e alle iniziative del Governo e del Parlamento a sostegno dell’obbligo di indicare il luogo di origine e provenienza della materia prima agricola utilizzata per tutti gli alimenti.

L’estensione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei è – sottolinea la Coldiretti – una risposta coerente alla necessità di combattere le truffe e di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori per evitare che si spacciato come Made in italy olio spremuto da olive spagnole, tunisine o greche. Un rischio che – continua la Coldiretti – ha un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori italiani che sono crollati del 30 per cento al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il futuro del settore. Nel 2008 l’Italia – stima la Coldiretti – ha importato circa 500 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si “confondono” con la produzione nazionale che è stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili, in aumento del 10 per cento rispetto allo scorso anno e di alta qualità.

Secondo l’indagine Coldiretti-Swg sulle abitudini degli italiani la quasi totalità dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti. Colmare questo ritardo – precisa la Coldiretti – consentirà alle nostre imprese, cooperative e consorzi agrari di valorizzare concretamente il prodotto agricolo nazionale con filiere agroalimentari Made in Italy dal campo alla tavola.

Con le mobilitazioni degli ultimi anni la Coldiretti è riuscita ad ottenere l’obbligo di indicare la provenienza per carne bovina, ortofrutta fresca, uova, miele latte fresco, pollo, passata di pomodoro e extravergine di oliva. Ma l’etichetta – sottolinea la Coldiretti – resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per yogurt, latticini e formaggi non a denominazione di origine.

Si tratta – conclude la Coldiretti – di una difesa anche nei confronti degli inganni a tavola dove vengono spacciati come Made in Italy cibi ottenuti da allevamenti e coltivazioni realizzate migliaia di chilometri di distanza dal Belpaese come nel caso del concentrato di pomodoro cinese rilavorato in Italia o in quello dei prosciutti: quattro su cinque di quelli venduti in Italia provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania, Spagna senza che questo venga chiaramente indicato in etichetta e con l’uso di indicazioni fuorvianti come “di montagna” e “nostrano” che ingannano il consumatore sulla reale origine.