Monthly Archives: January 2013

Convegno Quadri giovani di Confagricoltura: agricoltura tra le priorità del prossimo governo. Lo conferma un sondaggio del Fai

 

“Ripartire dalla terra. Puntare sull’agricoltura, riconoscendone la centralità, significa voler costruire quelle condizioni economiche, sociali, culturali per poter guardare al futuro con ottimismo, entusiasmo e positività. E’ quel che serve ai giovani e all’Italia”. Lo ha detto il presidente dei giovani di Confagricoltura, Nicola Motolese aprendo oggi, a Napoli, i lavori del XV Convegno quadri dell’Anga.

“La promozione dell’agricoltura è tra le prime cinque priorità che i cittadini indicano al prossimo Governo. Il ruolo centrale del nostro settore – sottolinea Motolese – viene ulteriormente confermato anche dai risultati delle ‘Primarie della cultura’, il sondaggio on line promosso dai giovani del Fai (Fondo Ambiente Italiano)”. L’agricoltura italiana, con l’agroalimentare rappresenta il 16% del Prodotto Interno Lordo, gestisce più del 70% dell’intero territorio nazionale, dà occupazione a un milione di persone e conta circa 800.000 aziende agricole. Sono più di 500 le produzioni certificate legate al territorio tra Dop, Igp e l’Italia è leader nelle produzioni biologiche.

Occorre, a parere dell’Anga, dare fiducia alle imprese agricole, creare un ambiente favorevole alla loro nascita e al loro sviluppo, che non disincentivi la permanenza degli imprenditori e dei giovani nel settore. E serve anche impegnarsi a livello nazionale ed europeo perché si investa di più in agricoltura. “La metà del territorio nazionale e della Ue è gestito dagli agricoltori – conclude Motolese -, malgrado ciò siamo costretti ad essere i primi importatori al mondo di prodotti agricoli ed alimentari, con un deficit commerciale che si colloca intorno ai 30 mld di dollari all’anno”.

Elezioni, Confagricoltura ai Partiti: “Confronto serrato sui programmi. L’agroalimentare è il motore di crescita dell’economia”

 

“Ci stanno a cuore le sorti del Paese, dell’agricoltura e delle sue aziende. Per questo chiediamo ai partiti ed alle coalizioni di tornare ad una politica orientata alle imprese, al loro ruolo nel e per il mercato; in maniera che esse possano continuare a garantire in pieno quel contributo sociale che sono capaci di dare e che spesso, a torto, non viene loro riconosciuto”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi al termine della riunione dei Quadri Dirigenti sulle elezioni del 24 e 25 febbraio.

“La risposta che la politica deve dare è la governabilità – ha osservato Mario Guidi – In tale ottica sollecitiamo il confronto serrato con tutte le forze politiche in campo e lo vogliamo sui programmi, sui contenuti, sulle azioni da porre in essere per la crescita del Paese. Alla politica ribadiamo che lo sviluppo dell’agroalimentare è nodale, contribuisce al superamento della crisi, alla crescita, rafforza l’economia”.

“Alla politica chiediamo sforzi per la ‘normalità’ – ha proseguito il presidente di Confagricoltura – Vogliamo un ‘Paese normale’, con centri decisionali ed istituzioni efficienti e non stratificazioni; siamo favorevoli alla riforma del titolo V della Costituzione. Con una riduzione delle provincie con un alleggerimento dei costi della politica e della burocrazia”.

Nella attuale situazione congiunturale cinque sono le aree che, ad avviso di Confagricoltura, debbono essere intraprese in via prioritaria e con incisività dall’azione del Parlamento e del Governo: credito; fisco; mercato del lavoro; green economy; conoscenza, ricerca e sviluppo, infrastrutture.

“Occorre rivedere la normativa in materia di Imu, con particolare riferimento ai beni strumentali – ha concluso il presidente dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli -Va anche sostenuta l’approvazione della delega fiscale al governo che consenta di intervenire sul sistema tributario per modificare la filosofia di fondo a cui si ispira la attività di prelievo, nonché per offrire un quadro di certezze per gli operatori”.

La Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali esprime apprezzamento per i progetti LEADER lombardi

In seguito alla recente assegnazione di nuovi fondi – circa 800.000 euro – ai Gruppi di Azione Locale (GAL) della Lombardia, la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali fa il punto sui risultati dell’iniziativa comunitaria Leader nella regione.
“I fondi stanziati nei giorni scorsi – ricorda il presidente della Federazione, Giorgio Buizza – sono finalizzati a sostenere le attività turistiche e alcune riqualificazioni del patrimonio architettonico nelle aree rurali dei GAL interessati. Più in generale, i programmi in corso mirano a rivitalizzare con una serie di iniziative ad ampio raggio l’economia e il tessuto sociale di aree perlopiù svantaggiate”.
Nondimeno, per la Federazione, affinché questi progetti producano effetti duraturi nei diversi contesti locali, è indispensabile che ogni iniziativa sia accompagnata da un adeguato supporto professionale. “Riteniamo fondamentale – spiega Buizza – che si valorizzi adeguatamente il ruolo dei professionisti del settore rurale e forestale sia nella fase pianificatoria, sia in quella di traduzione operativa dei progetti sul territorio”.