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Audizione al Senato sugli OGM

AUDIZIONE AL SENATO SUGLI OGM. CONFAGRICOLTURA: SERVE UNA NORMATIVA PER LA SPERIMENTAZIONE E LA COESISTENZA

In Italia ancora non esiste alcuna normativa che permetta la sperimentazione in pieno campo e la coesistenza tra colture OGM e convenzionali. Lo ha evidenziato il componente della giunta di Confagricoltura, Andrea Vergati, in occasione dell’audizione al Senato di oggi, mettendo in evidenza che i relativi provvedimenti sono bloccati da tempo. E ciò è avvenuto nonostante che sulla sperimentazione si sia già perfezionata da novembre un’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Malgrado le campagne di sensibilizzazione anti OGM, in Europa e in Italia già si utilizzano prodotti di queste colture. Di fatto – ha ricordato il rappresentante di Confagricoltura – il 70% della soia ed un quarto del mais prodotti a livello mondiale sono Ogm, e l’Italia importa il 92% di soia e l’11,5% di mais. Quest’anno, peraltro, l’ importazione di mais potrebbe aumentare considerevolmente.

“Il perdurare del vuoto legislativo e della chiusura alla coltivazione di sementi OGM, nonché alla sperimentazione, non fermano l’ importazione di prodotti transgenici – ha detto Andrea Vergati -. Solo gli agricoltori sono penalizzati da questo stato di cose, poiché non possono competere con i minori costi dei produttori dei Paesi Terzi, e anche europei, dove è ammessa la coltivazione degli OGM. La situazione venutasi a creare in Italia lascia ancora più perplessi alla luce dei pareri dell’Agenzia della Sicurezza Alimentare Europea (EFSA), che ha più volte ribadito che i prodotti OGM non presentano pericoli per la salute umana e per l’ambiente”.


Durante l’indagine conoscitiva del Senato Confagricoltura ha ricordato che autorevoli scienziati e ricercatori sono dell’avviso che la coesistenza tra coltivazioni convenzionali e transgeniche, sia possibile.

“Non si può vietare una nuova tecnologia solo sulla base di una generica valutazione di convenienza economica per il nostro sistema agro-alimentare – ha sostenuto il rappresentante di Confagricoltura -. Una valutazione, invece, che spetta ai singoli imprenditori, una volta che un’innovazione viene autorizzata”.

Il blocco o i vincoli imposti alla ricerca scientifica, impediscono all’Italia di rimanere al passo con gli altri Paesi e di prepararsi ad un ruolo da protagonista nelle sfide che dovranno essere affrontate nei prossimi anni: cibo, acqua, energia.

Su questi temi Confagricoltura ha promosso e organizzato, il prossimo 15 luglio, a Roma il convegno “Scienza e agricoltura”, che si soffermerà, in particolare, sul rilancio della ricerca per il settore agricolo.